IMG_3401Si è svolta presso il palazzo abbaziale di Loreto a Mercogliano l’inaugurazione dell’ambulanza neonatale donata dalla Fondazione Giuseppe Marinelli alla Misericordia del Partenio. Tanta la commozione nelle sale affollate dell’abbazia nei momenti in cui è stata presentata la Fondazione, nata nello scorso dicembre per volere della moglie Natalina Barbieri e dei figli Carmine, Maria, Luca e Giampiero, dell’imprenditore Giuseppe Marinelli, scomparso nel 2014.

“Nostro padre ha iniziato negli anni ’70 facendo l’autista, possedendo solo un camion – hanno raccontato Carmine e Maria Marinelli -. In poco più di 20 anni ha costruito un gruppo imprenditoriale solido ed evoluto, lavorando 365 giorni all’anno e trovando sempre il tempo di fare del bene. Ha curato la sua famiglia con un amore unico e tanto amore ha messo anche a disposizione degli altri e sempre in silenzio. Ecco perché – hanno poi spiegato – nel logo della fondazione è raffigurato un cuore nel palmo della mano, il suo cuore grande e quella mano protesa per aiutare il prossimo sono il simbolo di tutta la sua vita. Con quei valori, con i suoi insegnamenti, nel suo ricordo e con la presenza amorevole di nostra madre, oggi noi riempiamo le nostre giornate e le nostre attività”.

Affollate le tre sale del palazzo abbaziale allestite per ospitare l’evento. Insieme ai volontari della Misericordia nelle loro divise, amici e parenti della famiglia Marinelli, rappresentanti delle istituzioni, il commissario della Asl di Avellino Mario Ferrante, la comunità di Mercogliano e tante famiglie venute a testimoniare apprezzamento nei confronti di un’iniziativa che lo stesso Padre Riccardo Luca Guariglia, Abate di Montevergine ha voluto benedire: “Anche la nostra comunità monastica ha voluto dare il proprio contributo alla realizzazione di questo importante progetto – ha detto Padre Riccardo – e ci auguriamo che questo tipo di iniziative possano proseguire, grazie anche all’aiuto della Fondazione Marinelli, perché come dice Papa Francesco, noi tutti abbiamo il dovere di andare verso gli ultimi”.

Ma come nasce il progetto dell’ambulanza pediatrica? Lo ha rivelato Luca De Angelis, presidente Misericordia del Partenio, stringendo accanto a sé il suo piccolo Cristian che oggi ha quasi 7 anni: “Mio figlio quando è nato ha rischiato di morire perché mancava una ambulanza per trasportarlo in ospedale, l’ho portato con la mia auto. Ho promesso a lui che una cosa del genere non sarebbe più successa. Oggi grazie alla Fondazione Marinelli posso dire a mio figlio che abbiamo realizzato il nostro sogno”.

Da tempo la Società Italiana di Pediatria denuncia l’inadeguatezza del sistema sanitario in situazioni di emergenza neonatale e invoca un potenziamento della rete di assistenza neonatologica in tutto il Paese. Il presidente della SIP, Giovanni Corsello e il presidente della SIN, Costantino Romagnoli, hanno chiesto a gran voce che si vada con urgenza verso “una efficace programmazione degli interventi e investimenti reali nella rete neonatologica da parte del sistema sanitario, anche per scongiurare il rischio che i cosiddetti tagli alla sanità colpiscano l’area pediatrica che ha invece bisogno di sostegno e di supporto”. In Campania, in particolare, il trasporto neonatale riguarda ogni anno il 2,5% dei nati, a fronte della media nazionale inferiore all’1%.

E anche se “negli ultimi decenni è migliorata di molto la percentuale di sopravvivenza delle gravidanze e delle nascite a rischio, il trasporto di un neonato patologico non è cosa semplice – ha precisato il pediatra Angelo Izzo -. Occorre competenza sia da parte del pediatra che dell’infermiere e dell’autista. Tutti devono avere una preparazione specifica maturata grazie a dei corsi. Poi è necessaria la dotazione di un mezzo come questo che viene donato oggi, con una attrezzatura di altissimo livello che consente di avere una terapia intensiva mobile”. Izzo ha poi illustrato la situazione, al momento, in Campania, premettendo che “è stata una delle prime Regioni nel 1996 ad attivare il trasporto neonatale. Oggi ha più di 70 punti nascita – ha aggiunto – e 2 ambulanze neonatali che servono la provincia di Napoli e Salerno, presso il secondo Policlinico e all’ospedale della Santissima Annunziata; e un altro mezzo neonatale presso l’ospedale di Caserta per coprire le emergenze delle provincie di Caserta, Avellino e Benevento”. Dati che evidenziano ulteriormente l’importanza dell’ambulanza donata alla Misericordia del Partenio.

Dopo gli interventi, l’Abate ha benedetto l’ambulanza, parcheggiata nel piazzale antistante l’abbazia, ribadendo alle donne e agli uomini della Misericordia la delicatezza del compito a cui sono chiamati e la grandezza e il valore del volontariato.

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