Campetti MercoglianoUn campo per il beach volley, uno per il beach soccer e anche un campo di bocce per i meno giovani, sono le strutture che la Fondazione Giuseppe Marinelli ha donato alla Pro Loco di Mercogliano e che nei prossimi giorni daranno la possibilità ai giovani della comunità in provincia di Avellino di organizzare un’estate all’insegna dello sport. “Soprattutto – precisa l’avvocato Vittorio D’Alessio, presidente della Pro Loco di Mercogliano – potranno praticare sport tipicamente estivi. Abbiamo chiesto tempo fa alla Fondazione Marinelli un aiuto a realizzare una cittadella dello sport con una caratteristica importante, cioè la presenza della sabbia, visto che molti ragazzi non hanno possibilità di raggiungere il mare ci sembrava un bel modo per rendere piacevole la loro estate anche restando qui”.

Pochi passaggi burocratici, le ultime autorizzazioni, poi le strutture, realizzate nel centro del paese, saranno accessibili e fruibili, insieme a un campo di basket realizzato da una azienda leader nella pavimentazione sportiva. “La nostra Pro loco punta molto sulle attività sportive per promuovere il senso di appartenenza al territorio e il territorio stesso, infatti cercheremo di realizzare un torneo intitolato proprio alla Fondazione Marinelli – preannuncia D’Alessio -, poi anche con il contributo di scuole calcio e altre associazioni, programmeremo tanti microeventi sia ludici che didattici e abbiamo avuto già l’adesione di associazioni di disabili e associazioni di non vedenti”. Tutto inserito in un grande contenitore il cui nome sarà “Mercogliano sport edition”, una grande festa dello sport che durerà diversi mesi e che sfrutterà anche la suggestione di quello che è stato già definito “effetto spiaggia a Mercogliano”. Per D’Alessio, comunque, va sottolineato un messaggio: “Quando la sinergia si compie tra puro associazionismo e imprenditoria illuminata, si possono realizzare grandi cose. Questa collaborazione può essere di esempio per tante piccole realtà come la nostra a beneficio soprattutto dei giovani”. (Articolo de La Discussione, del 26/6/2016)

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